STRETCH FLOW, il programma rivoluzionario nel mondo dello stretching.

Nato in Russia e successivamente integrato nel programma delle Accademie di danza americane, proprio perché dà risultati notevoli in poco tempo, è un metodo di allungamento e potenziamento, composto da un mix di esercizi utilizzati nella preparazione fisica dei ginnasti russi e di esercizi di apertura adottati dai preparatori dei danzatori delle Accademie Russe.
L’ obiettivo è quello di rendere ballerini e sportivi consapevoli del loro corpo e di quanto possano lavorare per raggiungere livelli molto alti, attraverso il solo ascolto di un bellissimo strumento: il corpo umano. Chi partecipa ad una lezione di Stretch Flow si renderà conto subito di quanto il corpo reagisca agli stimoli dati, tanto da ottenere dei risultati visibili già dalla prima sessione e di come il lavoro sia diverso dalla classica sbarra a terra o potenziamento muscolare. Tuttavia, come per qualsiasi allenamento o pratica sportiva, la condizione per avere successo è che vada praticato per un lungo periodo, per trarne beneficio e per far si che il fisico si abitui a questa metodologia. La conoscenza del corpo umano, dell’anatomia dell’adulto, come della crescita del muscolo e dell’apparato scheletrico nei piccoli, è la base fondamentale di Stretch Flow. Il metodo può essere inserito nel normale programma di lavoro di ballerini professionisti, classi amatoriali di grandi e piccini, fino ad arrivare alla preparazione del singolo atleta.
La motivazione è il motore del successo
Vi è mai capitato di constatare che le lezioni di stretching hanno efficacia su alcuni soggetti mentre sul altri i risultati tardano ad arrivare? Diamo uno sguardo al panorama della danza dove lo stretching spesso viene fatto senza sapere che muscolo si sta allungando, quale è la sua funzione, ma soprattutto per quale scopo viene utilizzato un esercizio rispetto ad un altro.

Questa mancanza crea, in molti casi, fisici non completi per i canoni richiesti dalla danza se non si è geneticamente portati. La conseguenza è la perdita della motivazione, l’elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi, grazie alla quale gli allievi, anche quelli meno dotati, partecipano alle sessioni di stretching più attivamente, con interesse e continuità.
Il programma Stretch Flow pone attenzione anche anche agli elementi psicologici che muovono gli allievi al raggiungimento degli obiettivi fissati. La fisiologia sta alla base della conoscenza dei cambiamenti che il fisico subirà; la psicologia è l’aspetto motivante ed il fattore primario del successo. Senza benefici psicologici, gli studenti non otterrebbero quelli fisiologici.
Stretch Flow si basa sul principio di esercizi semplici, stimolanti ed efficaci, che permette agli studenti il rispetto delle sessioni di lavoro e il raggiungimento di benefici fisici che dureranno nel tempo. Non solo, programma Stretch Flow oltre a lavorare il fisico, aiuta a migliorare l’autostima, la fiducia e l’immagine che si ha di se stessi, trovando miglioramento in breve tempo sulle performance sportive.

Per tutti questi motivi è necessario che l’insegnante di Stretch Flow sia preparato tecnicamente sull’anatomia del corpo umano, per dare le informazioni necessarie allo studente rendendolo cosciente della parte anatomica che sta lavorando, infondere sicurezza in ciò che fa e di quello che sente a livello fisico. Il valore aggiunto di questo rivoluzionario programma è la reale consapevolezza di quello che si è in grado di dare agli studenti, per trasmettere quella positività di riuscita che solo loro stessi possono ottenere credendoci. Il nostro motto è “Chi meglio di te, può credere in te”.
I benefici del programma

Al rivoluzionario programma Stretch Flow sono associati tanti benefici fisici e mentali. Gli esercizi sono stati adottati dai preparatori russi sui ginnasti e rielaborati per portare i danzatori a diminuire il volume dei quadricipiti, rendendoli consapevoli di quale muscolo lavorare per ottenere un’estensione, spingendo il proprio fisico ad aver fiducia nelle proprie potenzialità ed arrivando ad obiettivi, spesso impensabili, per il danzatore stesso. Gli esercizi dinamici sono accoppiati ad esercizi statici di equilibrio in modo da rendere il danzatore più sicuro e conscio di ciò che deve “sentire” per ottenere un certo risultato. Se a questo si aggiunge anche l’uso di attrezzatura come elastici, rialzi, pesi spostati etc…, si ottiene una combinazione ottimale di apertura, allungamento e lavoro muscolare.
- Ambiente di apprendimento facile che non intimorisce
- Un fisico più consapevole ed elastico che lo studente sa comandare
- Esercizio mascherato. La maggior parte degli esercizi fa lavorare visibilmente ed attivamente una parte del corpo ma coinvolge anche i muscoli stabilizzatori della parte opposta
- Sviluppo e miglioramento dell’equilibrio
- Autostima e fiducia in se stessi
- Risultati visibili in poco tempo